Geo-ingegneria clandestina: il genocidio silenzioso

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Il medico tedesco Dietrich Klinghardt, nel novembre 2015, prese posizione per denunciare la geoingegneria clandestina, durante una conferenza delle Giornate Internazionali “Hellinger Tage International”.

Un blog di che si occupava di questo argomento, pubblicò un articolo con la traduzione dell’intervento che fece il ricercatore, le cui credenziali sono tuttora indiscusse. Visto la validità di quanto affermò il Dottor Klinghardt, con l’intento di dare maggiore risonanza alle sue parole, riassumiamo qui di seguito i concetti cruciali dell’intervento, molti dei quali sono conferma di ciò che ormai dovremmo sapere da anni.

• Per il Dottor Klinghardt il letale binomio alluminio-glisofato, erbicida che viene usato nell’agricoltura industriale è una letale sinergia utile per una drastica e progressiva riduzione della popolazione mondiale. La combinazione alluminio-glisofato è letteralmente letale per i nostri neuroni. Questo rappresenta uno dei motivi per cui le persone si ammalano sempre di più.
• I campi elettromagnetici, in particolare, quelli della telefonia mobile (ed il wireless n.d.r.), inibiscono nell’organismo gli enzimi responsabili della disintossicazione.
• L’inquinamento dell’ambiente da origine a quasi tutte le patologie con maggiore o minore gravità, oltretutto estendendo i danni di generazione in generazione.
• Presenti in alcuni velivoli della Boeing sono installati dispositivi predisposti per disperdere particolato metallico. Il committente di questi impianti sarebbe una multinazionale leader nel settore agroalimentare.
• L’immenso valore (1500 volte superiore al limite di 0.5 microgrammi/litro) di alluminio trovato nei campioni di latte materno, di suolo, di neve, di pioggia è destabilizzante per ogni essere vivente sul pianeta.
• Secondo il ricercatore, sarebbero ben 42 gli Stati coinvolti nelle attività clandestine. Se pensiamo che nel mondo gli Stati sono 196, vuol dire che 42 paesi equivalgono a più del 20 per cento. Escludendo i microstati e le nazioni del Quarto e Quinto mondo, si ha una quota piuttosto significativa a conferma che le operazioni sono, se non globali, oltremodo molto diffuse.
• Una clamorosa dimostrazione di quanto sia avvelenato l’ambiente, è il caso delle mucche norvegesi che si rifiutano di brucare l’erba dei pascoli, a seguito delle irrorazioni, ovvero quasi sempre. Questa testimonianza si collega a quanto anni fa riferì un allevatore del Nord Italia: il suo bestiame, infatti, era refrattario a nutrirsi dell’erba bagnata dalle piogge chimiche.
• Esistono dei rimedi che possono rivelarsi utili per disintossicare l’organismo, anche se – non è una coincidenza – negli Stati Uniti è stato presto proibito, perché l’infernale governo vuole che la popolazione sia debole ed inferma.
• La stragrande maggioranza degli scienziati accademici per paura o per interesse, collabora con i criminali ideatori dell’avvelenamento planetario.
• E’ in atto uno sterminio, un lento, ma inesorabile genocidio perpetrato dalle sedicenti élites: è necessario prendere coscienza di questa situazione.

“Se io volessi essere malvagio, se volessi mettere in ginocchio l’umanità, spruzzerei su tutto il suo cibo del glisofato, poi diffonderei nell’aria dell’alluminio e, se questo ancora non fosse sufficiente, aggiungerei ancora un po’ di alluminio nei vaccini. In questo modo posso riuscire a rendervi tutti quanti stupidi e, nell’arco di due o tre generazioni, vi porterei all’estinzione. Mi occorrerebbero ancora, per conseguire tale obiettivo, determinate frequenze elettromagnetiche di cui mi servo per bloccare i vostri enzimi responsabili della disintossicazione. Sono proprio esattamente queste frequenze quelle che provengono dai ripetitori della telefonia mobile. Se io fossi maligno, affermerei che dietro tutto questo dev’esserci un gruppo intelligente di scienziati molto, molto malvagi ed di politici. Poiché, però, non sono cattivo, ritengo che si tratti solo di coincidenze”. D. Klinghardt

Fonte articolo: http://www.tankerenemy.com/